Nasce BCManager, associazione per la conoscenza di risk e
crisis management
E' nata a Milano
BCManager, una nuova realtà finalizzata alla promozione
della conoscenza del Business Continuity Management e delle
discipline a questo collegate, quali Crisis-Management e
Risk-Management, attraverso la predisposizione e l’attuazione
di iniziative, attività e servizi.
L’associazione, nata dall’incontro di esperti
del settore già operanti in grandi aziende quali
Barilla, Marsh Risk Consulting, Pirelli, Telecom Italia,
Vodafone e Zurich Consulting, si prefigge di divenire interlocutore
privilegiato del mondo economico, instaurando rapporti con
le sue realtà più rappresentative: il suo
lavoro consentirebbe infatti a tutti i professionisti del
settore uno scambio di opinioni ed esperienze specifiche,
che vanno dalla sicurezza informatica a quella fisica, dal
Risk management assicurativo alla gestione dei rischi di
contaminazione del prodotto.
Il Consiglio Direttivo dell’associazione è
attualmente formato
dal Presidente, Corrado Zana, e da
Lucio Casati, Corradino Corradi, Luca Laghi e Francesco
Lambiase.
Corrado Zana, ha dichiarato di essere “particolarmente lieto di
rappresentare questa associazione, la prima in Italia che
affronterà specificamente i temi legati alla gestione
della crisi e delle emergenze. Desideriamo dedicare particolare
attenzione all’evoluzione di potenziali scenari di
crisi, ora sulla scrivania di tutte le grandi aziende italiane:
pandemia aviaria, terrorismo e riduzione delle forniture
di gas naturale, da qui il nostro motto: valutare, pianificare,
agire.”
L’influenza aviaria deve essere
considerata in un “business continuity plan”?
Alcuni se lo sono chiesto, altri se lo stanno
chiedendo.
Se lo è già chiesto in particolare la prestigiosa
organizzazione “continuity central” (www.continuitycentral.com)
che a cavallo tra ottobre e novembre ha cercato di capire,
con una indagine via web, quando diffusa fosse questa preoccupazione
tra i “manager della continuità” e che
cosa avessero già fatto.
Sul sito si possono trovare i risultati completi del “pandemic
planning survey” nonché una serie di commenti,
suggerimenti, idee proposte in rapida successione ed in
forma “libera ed informale” come può
avvenire solo all’interno della comunità dei
“business continuity managers”.
Dall’indagine condotta, e che invitiamo a leggere,
risulta che molte aziende hanno seriamente considerato il
problema, anche se il livello di preparazione dipende molto
dal settore di appartenenza, come dimostrano le percentuali
di risposte affermative suddivise per settore:
• Public sector : 42 percent
• Computing : 40 percent
• Transport : 33 percent
• Banking : 30 percent
• Financial sector : 26.5 percent
• Healthcare : 20 percent
• Insurance : 17 percent
• Telecoms : 17 percent
• Utilities : 14 percent E’ vera emergenza?
|